Galateo in una tavola giapponese
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Come ci si comporta seduti in una tavola giapponese? Ecco le parole, e regole, base per risultare educati e non offendere nessuno.
Itadakimasu: equivale al nostro "buon appetito"
Kanpai: equivale al nostro "cin cin"
Gochisosama: si dice alla fine del pasto e significa "il pasto era delizioso e nutriente"
Bacchette: sono presenti ad ogni pasto e vengono adoperate per quasi tutti i cibi; quando non le si usa bisogna appoggiarle sull'apposito sostegno o appoggiarle alla ciotola più bassa. Non vanno infilate nel riso e non si deve passare il cibo da una bacchetta all'altra (atti che si compiono durante i funerali). E' maleducazione usarle per indicare qualcuno o qualcosa. Per servirsi da un piatto di portata si deve girarle e usarle dalla parte che non si è portato alla bocca.
Portate: non esiste un antipasto, un "primo" e un "secondo"; tutte le portate vengono servite contemporaneamente. Di solito si inizia il pasto bevendo il brodo e successivamente si mangiano i cibi via via più saporiti, partendo dal riso bianco.
Bevande: tradizionalmente durante il pasto si beve solo il brodo; bere il tè mentre si mangia è un'usanza di origine cinese.
Zuppe: si bevono direttamente dalle ciotole in cui sono servite mentre gli ingredienti solidi che ne fanno parte devono essere presi con le bacchette.
Noodles: per mangiarli non si deve essere inibiti. Devono essere gustati bollenti direttamente dal brodo e quindi risucchiati rapidamente aspirando contemporaneamente aria per raffreddarli. Se mangiati correttamente si emette un forte rumore, così come per bere il rimanente brodo. Questo "rumore", sgradevole a noi occidentali, è invece gradito ai giapponesi perché significa che la pietanza è molto gustosa.
Ciotola: può essere portata tranquillamente all'altezza del petto.












