Giappone: l'iPod nano scoppia, il governo se la prende con Apple
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Apple nel mirino del governo nipponico: stavolta non sono i nuovissimi modelli dell'iPhone 4, la tavoletta iPad o la linea aggiornata degli iMac a riscontrare problemi, ma la prima generazione dell'iPod nano. Il lettore di musica digitale, sul mercato dal settembre 2005, continua infatti a tormentare l'azienda di Steve Jobs. La seccatura è ormai nota: l'apparecchio si surriscalda e scoppia. In sei casi sono dovuti intervenire i pompieri. Ora basta, avverte il dicastero dell'Economia.
RICHIESTA DI SPIEGAZIONI - In questi giorni il grattacapo di Cupertino si chiama iPod nano, il discendente dell'iPod mini. I reclami si fanno pressanti non solo dagli utenti su forum e blog giapponesi, stavolta il malcontento arriva direttamente dagli uffici dell'esecutivo nipponico. Il Giappone, a nome del ministero dell'Economia, esige infatti da Apple informazioni sul surriscaldamento dell'iPod nano e che la società californiana chiarisca al più presto perché l'apparecchio prende fuoco. La divisione locale del gruppo ha tempo fino al 4 agosto per fornire spiegazioni e consigli ai consumatori.
SCINTILLE - La richiesta ufficiale - la seconda in pochi anni - segue lo scoppio di un iPod avvenuto a metà luglio a Tokyo. Dal novembre 2007 il ministero ha contato 27 casi nei quali il riproduttore musicale avrebbe letteralmente «fatto scintille» durante la ricarica, causando un sostanziale surriscaldamento dell'unità; in quattro casi il proprietario ha subito ustioni alle mani e in sei casi sono dovuti intervenire persino i vigili del fuoco. All'azienda di Jobs è stato quindi richiesto di prendere eventuali provvedimenti, come per esempio un ritiro dal mercato del prodotto potenzialmente pericoloso e di mettere in guardia gli utenti con apposite avvertenze. Infine, di comunicare simili incidenti avvenuti anche in altri Paesi. Apple, tuttavia, ha finora sempre ignorato tali preghiere, ha comunicato Hiroshi Miyashita, il portavoce del ministero. «Abbiamo progettato il prodotto in modo corretto e garantire la sicurezza è la nostra priorità, ma prendiamo sul serio i reclami e collaboreremo col ministero», ha commentato Jill Tan, portavoce di Apple in Asia. La causa sarebbe, ancora una volta, la batteria al litio difettosa incorporata nel dispositivo. In Giappone il primo modello di iPod nano è stato venduto 1,6 milioni di volte.
UTENTI FELICI - Insomma, non è un'estate particolarmente positiva per i prodotti della casa della Mela. A cominciare dall'Phone 4. La telenovela è cominciata in primavera con il prototipo «dimenticato» in un bar e sbandierato ai quattro venti in esclusiva dal blog Gizmodo. Ed è continuata con gli imbarazzanti malfunzionamenti riscontrati dall'antenna. «Non siamo perfetti e nemmeno i telefoni lo sono, ma vogliamo i nostri clienti felici», era stato allora il proclama di Jobs.












