Questa, invece, è una ricetta che ho preparato circa un anno fa, per i miei parenti gli spiedini yakitori, per fargli provare un poco di gusto giapponese. Ecco due foto del piatto che ogni commensale ha potuto gustare, per decorare ho utilizzato un paio di foglie di insalata belga e qualche anello di porro.
Di seguito metto le due ricette su cui mi sono basato per fare il piatto, sono prese da due libri di ricette giapponesi.
Ricetta 1 per Yakitori (Spiedini di pollo e porri)
400 g di cosce di pollo con osso, 2 porri.
Per la salsa: 100 ml di mirin, 100 ml di sake, 200 ml di salsa di soia, 3 cucchiai di zucchero.
Dissossate le cosce (conservando gli ossi) e tagliatele a pezzi di 3-4 cm. Pulite i porri e tagliateli a pezzi lunghi circa 4 cm. Versate in una pentola il mirin e il sake, portate a bollore e lasciate cuocere per un minuto per far evaporare l’alcol. Aggiungete poi la salsa di soia, lo zucchero e gli ossi delle cosce e fate cuocere a fiamma media finché la salsa si riduce della metà. A questo punto infilzate, alternandoli, i pezzi di pollo e quelli di porro in spiedini di bambù o di legno. Scaldate una padella abbastanza larga da potervi sistemare gli spiedini, rosolateli girandoli a fiamma alta per un paio di minuti, quindi eliminate il grasso fuoriuscito, unite 2/3 della salsa, abbassate la fiamma a fuoco medio e fate cuocere gli spiedini ancora per 5 minuti, girandoli spesso per insaporirli e aggiungendo ogni tanto altra salsa. Se questa diventa troppo aciutta, aggiungete un po’ di sake. Potete servire mettendo in tavola anche il barattolo delle spezie miste (shicimi tougarashi), che ogni commensale potrà aggiungere a piacere agli spiedini.
Ricetta 2 per Yakitori (Spiedini di pollo e porri)
Ingredienti:
300 g di cosce di pollo dissossate (conservare un osso), 3 porri, olio, shichimi togarashi (misto di spezie che comprende anche una varietà di pepe nazionale, preparato adatto per condire le carni ecc.)
Per la salsa: ½ tazza di mirin, ½ tazza di sake, 1 tazza di salsa di soia, 3 cucchiai di zucchero.
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15 minuti
• Tagliate a tocchetti le cosce di pollo e abbrustolire un osso sul fuoco. Conservatelo a parte.
• Preparate la salsa versando in una casseruola il mirin e il sake, portare a bollore per far evaporare l’alcol, unire la salsa di soia, lo zucchero e l’osso abbrustolito. Far cuocere finché la salsa risulterà ridotta della metà.
• Nel frattempo pulire i porri e tagliarli a pezzetti di circa 3-4 cm.
• Infilzare sugli spiedini (di bambù o di legno) i bocconcini di carne, alternandoli con pezzetti di porro.
• Scaldare in una padella un velo di olio e farvi rosolare gli spiedini; eliminare l’olio e irrorare con un po’ di salsa. Cuocere per 5 minuti, muovendo la padella e girando gli spiedini perché non si attacchino sul fondo, bagnando di tanto in tanto con altra salsa. Se risultasse troppo densa è bene allungarla con dell’acqua.
• Servire con un pizzico di shichimi togarashi.
Il metodo classico prevede che gli spiedini vengano cotti sulla griglia, alla brace, poi passati nella salsa e di nuovo sul fuoco. Questo metodo di cottura è possibile soltanto su una griglia in giardino.
Variante: questa ricetta può essere preparata anche con altre parti del pollo: polpettine di carne trita, ali, petto, fegatini, ventrigli e perfino striscioline di pelle arrotolata. Oltre al porro si possono utilizzare pezzetti di peperone, funghi, cipolle e altro a piacere.