Il wasabi, croce per alcuni e delizia per tutti gli altri

, è una salsa pastosa molto piccante che si ricava dalla pianta della wasabia japonica o eutrema.
Della stessa famiglia del barbaforte (cui assomiglia per il sapore deciso), è molto difficile da coltivare a causa della sua delicatezza

; deve infatti essere costantemente protetta dagli insetti, irrigata a dovere e tutto questo per circa 2 anni dal momento della sua semina

; tanto trascorre prima di procedere alla raccolta, che, tra l'altro, non è mai abbondante, anzi...
Da qui, quindi, è facile intuire che il wasabi "genuino" ha un costo elevato

, anche se così non sembrerebbe visto che normalmente lo si compra a poco prezzo. Questo perché quello che si trova più facilmente sul mercato non è il vero wasabi, ma una specie di semplice ravanello giapponese o rafano, con del colorante verde aggiunto
Wasabi si scrive con il kanji che si riferisce alla malvarosa di montagna, perché le foglie di entrambe le piante si somigliano molto, ma solo queste, perché per il resto si tratta di due piante molto diverse tra loro
E proprio le foglie essiccate della wasabia trovano utilizzo come aroma per insaporire ad esempio insalate oppure il pane. Mentre per quanto riguarda il resto della pianta, da questa viene anche ricavato una sorta di liquore molto forte
Per preparare la salsa/pasta si utilizza la radice, che viene conservata in polvere all'interno di barattoli, oppure sottoforma di pasta cremosa in appositi tubetti
Nelle pietanze viene spesso usato, ma sempre in minuscole quantità, come ad esempio per accompagnare sushi e sashimi
Nella preparazione del sushi ne viene spalmata una piccola quantità tra il pesce e il riso, invece nel sashimi si scioglie nella salsa di soia, dove poi verrà intinto il pesce
E' soprannominato "namida" ossia "lacrima/e" per il suo sapore talmente piccante che se assunto un pò più della normale quantità, può far lacrimare