I Somen sono spaghetti abbastanza sottili, realizzati con farina di grano e per questo di colore molto chiaro. Tradizionalmente sono consumati freddi in estate, immersi subito dopo la cottura in acqua e ghiaccio, per portare un pò di refrigerio durante le giornate più calde e umide
Ma esiste una particolarità che riguarda proprio i Somen... e cioè la particolare tradizione culinaria che si cela dietro la loro degustazione
Infatti, tradizione vuole che esista un modo di mangiarli chiamato "Nagashi Somen", dove viene utilizzata una canna di bambù molto grossa e spaccata in due semi-tronchi che, attaccati uno dopo l'altro, formeranno un canale leggermente inclinato, sorretto da da altre canne più piccole intrecciate in modo da creare abbastanza supporti; alla fine sembrerà una specie di gocciolatoio inclinato di circa 4 metri (meglio vedere la foto và...

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A questo punto, all'estremità più alta verrà attaccato un tubo che farà scorrere acqua lungo tutta la lunghezza delle canne, visto che queste sono state posizionate inclinate, arrivando all'altra estremità più bassa dove ad attenderla ci sarà un colino...
E i Somen???
Verranno via via introdotti nella parte alta delle canne e fatti scivolare, trasportati dall'acqua, lungo tutto il canale.
Ed è qui la parte più bella! Chi vuole mangiarli deve armarsi di una ciotola leggermente riempita con salsa shôyu, un paio di hashi e... pescarli!!

... prima che arrivino al colino, è chiaro...

una volta acchiappati, metterli nella ciotola, intingerli per bene nella salsa e... GNAAAAMM!!!
E' una tradizione antica che vive ancora un alcune zone rurali del Giappone ed era, e lo è tuttora, un modo divertente di stare insieme mangiando in allegria