Un’ex modella nel nuovo governo
- Dettagli
- Data pubblicazione ilsecoloxix.it Visite: 418
Il nuovo governo del premier giapponese, Naoto Kan, schiera una ex modella, nemica giurata degli sprechi di denaro pubblico, quattro quarantenni su 17 componenti del suo esecutivo, negli sforzi per “rinfrescare” l’immagine del partito Democratico in vista delle elezioni del Senato di luglio, e una task force per il ristrutturare i conti pubblici
La squadra di Kan è stata rinominata `governo-Kiheitai´, con il paragone alle milizie di ogni classe sociale che ebbero un ruolo attivo nella restaurazione Meiji del 1868, all’origine del Giappone moderno. il nuovo esecutivo ha 17 componenti, di cui 11 confermati dell’esecutivo Hatoyama: per la sfida sui conti, ci sono il fedele Yoshihiko Noda (Finanze), spesso in pressing sulla Bank of Japan (BoJ) cui chiede più sforzi contro la deflazione, Masahiko Yamada (Agricoltura) e il nuovo capo di gabinetto, Yoshito Sengoku. Conferme per Katsuya Okada agli Esteri, Seiji Maehara ai Trasporti, Toshimi Kitazawa alla Difesa e l’anti-pena di mortè Keiko Chiba alla Giudizia.
Tra le new entry, (Murata) Renho, 42enne ex-modella e volto noto tv, super mamma di due gemelli e implacabile `castigatrice´ a caccia di sprechi di denaro pubblico: a lei il ministero della Riforma Amministrativa e il ruolo di spauracchio dei burocrati. Il quarantaseienne Koichiro Genba è ministro della `Rivitalizzazione del governo´ (tra cui ci sono anche le Pari opportunità), raddoppiando l’impegno appena ricevuto di capo del Consiglio interno per le politiche dei Democratici.
«Risanare le finanze pubbliche è la via per creare una nuova economia», come per la green economy, spiega il premier nel pomeriggio, poche ore dopo la ufficializzazione del suo team. «È impossibile raggiungere il risanamento dei conti pubblici emettendo nuovi titoli di Stato, anzi si ottiene il contrario. È questo il più grande problema del Giappone», aggiunge nella prima conferenza stampa, indossando il tradizionale morning dress, l’abito cerimoniale in vista dell’imminente giuramento dall’imperatore Akihito. «Bisogna discutere profondamente di questo non solo nel partito Democratico, ma a livello ancora più generale», spiega sul rialzo della pressione fiscale che, bloccata negli «ultimi venti anni» e accompagnata da una spesa fuori controllo (anche sociale), ha portato un debito pubblico verso il 200% del Pil. Kan aggiunge che è «fondamentale» ricostruire un Giappone schiacciato dal senso di «disperazione» negli ultimi 20 anni, dallo scoppio della `bubble economy´, in modo che «i più giovani possono tornare a dispiegare le ali a livello globale». Esprime apprezzamento sul modello di stato sociale svedese, ma precisa che «richiede prima il riassetto dei conti: credo che il ruolo della politica sia creare una società che riduca al minimo i fattori che rendono le persone infelici in patria e nel tutto il mondo». Kan ribadisce che rispetterà l’accordo con gli Stati Uniti sul riordino della base di Futemma ribadendo però che «bisogna pensare anche alle persone» di Okinawa e lavorare per alleggerirne gli oneri. L’alleanza tra Washington e Tokyo è però «alla base della diplomazia nipponica».












